IL RICERCATORE DI LUCE CHE INCONTRA IL DESTINO DELLE STELLE
 Roberto Tigelli – nostro supporter ARTEMURO – è stato uno dei primi artisti scelti per partecipare all’evento ideato da Giulia Sillato e diretto dalla stessa e dal sottoscritto in Expo in Città in Expo 2015, “L’Arte e il Tempo”perché l’esposizione universale non poteva fare a meno di una delle voci più autorevoli della ricerca nell’arte contemporanea dall’evidente linguaggio e senso internazionale. Non era possibile fare a meno del ricercatore di luce che incontra il destino delle stelle, quel Roberto Tigelli che rappresenta i segreti dell’energia che muovono l’universo.

“L’artista non deve essere solo un buon pittore. L’artista deve sentire nel profondo la condizione umana in un contesto storico e saper andare oltre nella visione, alla ricerca di quell’essenza che difficilmente appare ma è la parte importante di ciò che è vita. Insomma, non basta essere un pioniere, occorre essere un ricercatore di vita in un panorama che celebra la decadenza, avere una sensibilità di processo e di sintesi, e saper rappresentare il tutto in modo che possa essere compreso e soprattutto sentito, nel segno di quella condivisione che è funzione precisa del lavoro d’arte.
Conosco un ricercatore di visioni di luce, ottimo pittore, straordinario interprete di sensibilità sottili, coraggioso realizzatore di opere dal chiaro linguaggio internazionale. E’ Roberto Tigelli, pittore raffinato, artista nell’anima, autore di quei sottili equilibri che si avvertono nelle tele che diventano dono dell’universo.
Roberto Tigelli, docente, ha nell’animo la propensione alla ricerca di ciò che è inedito, ha nello spirito la voglia di condivisione, consapevole di quelle sottili leggi sistemiche che uniscono gli uomini in ciò che è e non in ciò che appare, in ogni luogo e in ogni tempo.
Quando penso ad una delle ricerche in Europa che si segnalano per serietà e risultati penso alla ricerca sulla luce e in questa direzione Tigelli è non solo interprete di assoluto valore ma autore che riesce a far evolvere tale contesto. Se il cambiamento è nella natura e chiaramente nella condizione umana, Tigelli è un ricercatore di luce come ricercatore di vita. Le sue tele, lontane da inutili rappresentazioni, ci offrono un percorso di energia che è polvere di stelle e forza generatrice. Questo fa di lui quel ricercatore di luce che incontra il destino delle stelle che è il destino dell’uomo. Un cammino difficile, complesso e non popolare che hanno percorso pochi maestri nella storia dell’arte ma con grandi risultati in termini di evoluzione del “sistema arte”.
Accanto al ciclo dove i bianchi e i neri perdono la loro consistenza di colore per diventare pure tracce di luce, abbiamo quelle apparizioni colorate che diventano visione di viaggio, indagine ulteriore, trionfo dell’arte nel DNA della vita.
Un maestro con un’opera complessa e nello stesso tempo semplice ed essenziale per favorire la rappresentazione pittorica.
La strada della pittura difficile quella che si realizza in un giorno ma va meditata e sentita nel profondo per mesi come affermava Joan Miro’ sempre osservando quell’orizzonte di luce diventato il senso del lavoro di William Turner.
Roberto Tigelli è stato uno dei primi artisti scelti per partecipare all’evento ideato da Giulia Sillato e diretto dalla stessa e dal sottoscritto in Expo in Città in Expo 2015, “L’Arte e il Tempo” perché l’esposizione universale non poteva fare a meno di una delle voci più autorevoli della ricerca nell’arte contemporanea dall’evidente linguaggio e senso internazionale. Non era possibile fare a meno del ricercatore di luce che incontra il destino delle stelle, quel Roberto Tigelli che rappresenta i segreti dell’energia che muovono l’universo.” – Giammarco Puntelli

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