Affresco digitale: USATO PRIMA SOLO NEI LUOGHI PUBBLICI, ORA E’ ANCHE SULLE PARETI DI CASA. Funziona attraverso pigmenti di colore che vengono impressi sul muro.
 
Il settore dell’arredamento è in continua evoluzione, specialmente per quel che riguarda design e interni. Una delle più recenti “trovate” per personalizzare in modo innovativo i propri ambienti domestici è rappresentata dall’affresco digitale. Non si tratta effettivamente di una tecnica nuova, perché è ormai da 10 anni che viene applicata in diverse parti del mondo, specialmente in luoghi pubblici di grande frequentazione. Ormai sono però sempre più gli architetti e gli interior designer che propongono l’affresco digitale anche in ambienti domestici e privati. I decoratori scelgono questa tecnica nell’intento di creare atmosfere e ambienti particolari all’interno – oltre che di ristoranti, bar, luoghi conviviali – anche in ambienti privati, per personalizzare sale da pranzo, salotti, cucine, bagni e perché no le facciate esterne degli edifici.
 
Sinteticamente la tecnica si basa sull’utilizzo di pigmenti digitali che si uniscono in modo permanente al sistema verniciante o ai trattamenti superficiali di pareti, legno e pietre naturali senza modificarne le proprietà. L’affresco digitale è infatti collaudato su diversi tipi di superfici, anche se viene usato soprattutto per decorare muri di intonaco, cemento grezzo, fondi a rasare e mattoni faccia a vista.
 
La sua versatilità ne permette però l’utilizzo su superfici di qualsiasi forma, anche pareti e soffitti curvi, angoli, spicchi, spigoli e cupole. Il fatto di aver sviluppato questa tecnica fa sì che le personalizzazioni non abbiano limiti, nemmeno per quanto riguarda le eventuali dimensioni delle pareti da affrescare. 
Un enorme vantaggio è rappresentato dal fatto che si possa eseguire sia una riproduzione artistica che fotografica. Il progetto è infatti elaborato graficamente in ambiente informatico, con la conseguente possibilità di modificare in corso d’opera il disegno che poi verrà riportato sulla parete, a seconda delle richieste ed indicazioni dei committenti. 
 
Questo rivoluzionario sistema digitale consente così di trasformare in affresco qualsiasi tipo di disegno ( e per questo è usata nei luoghi di culto per rifare i disegni che caratterizzano ad esempio le chiese ). Il decoro viene perfettamente assorbito dal muro perché il sistema attraverso il quale funziona, spinge il colore dentro i pori della parete facendolo diventare parte integrante di esso. L’unica controindicazione è nel caso si voglia togliere l’affresco quando si sono usati degli agenti protettivi che devono essere carteggiati. Altrimenti si può trattare come qualsiasi pittura colorata da interni.
Fonte: “Il Piccolo Immobiliare”, Casamia – 13.10.2013

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